Urbania e dintorni
Provate a fare un giro da queste parti e vedrete che il percorso che si snoda da Urbania lungo la valle del fiume Metauro (e nelle cittadine e vallate vicine) costituisce una valida alternativa ai grandi itinerari codificati dal turismo di massa.
Da Urbania inizia l'alta valle del Metauro, che si estende dai monti delle Cesane che guardano il mare Adriatico, sino alla dorsale Appenninica che segna i confini con le regioni Umbria e Toscana.
Un'area che comprende, lungo il fiume, i comuni di Fermignano, Urbania, Peglio, Sant'Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Borgo Pace.
Un territorio denso di storia e cultura dove il visitatore potrà scoprire Urbino città ideale e scenari naturali come la Gola del Furlo e l'Alpe della Luna, punteggiati da borghi rurali, torri, chiese, palazzi e accoglienti cittadine.
Da Urbino, patria di Raffaello e luogo dalle mille suggestioni, si scende a Fermignano adagiata tra la torre medievale e il ponte sul Metauro; quindi, dopo Urbania e il borgo di Peglio posto a 540 metri, si arriva a Sant'Angelo in Vado, ricca di storia, di mosaici romani e una delle capitali del tartufo.
Risalendo la valle si scopre il trecentesco borgo di Mercatello sul Metauro e il celebrato castello della Pieve. Proseguendo tra boschi e carbonaie verso l’Alpe della Luna, ai confini con la Toscana, si incontrano il bel paese di Borgo Pace, l’Abbazia di Lamoli e il passo di Bocca Trabaria. Da queste balze, ricche di caprioli ed altra fauna selvaggia, nascono i torrenti Meta e Auro, che a Borgo Pace danno vita al fiume Metauro.
Da Urbania, si può prendere la strada per Piobbico che offre al turista il castello dei Brancaleoni, le grotte e i sentieri del Monte Nerone; quindi si raggiunge Apecchio, con il suo palazzo Ubaldini, il ponte medievale a schiena d'asino e i bei casali fra i boschi. Proseguando si va in Umbria, attraverso il passo di Bocca Serriola.
A nord ovest il panorama è segnato dal Monte Carpegna e dal Sasso Simonen (con il suo parco naturale), al confine con la Romagna e la Toscana. Se si segue il fiume Candigliano incontriamo subito Acqualagna altra capitale del tartufo e, lungo la strada per Roma, la bella Cagli e l’eremo di Fonte Avellana tra le gobbe del monte Catria; infine Pergola e i suoi bronzi dorati.
Questi luoghi rappresentano una felice sintesi dei valori del Centro Italia. Qui troverete atmosfere e ritmi di vita inusuali, il gusto di una cucina esaltata dal tartufo bianco pregiato, la cultura e la cordialità della gente che sembrano appartenere ad un lontano passato.


