Il C.E.A. Centro di Educazione Ambientale San Martino promuove attività di educazione ambientale con scuole, associazioni, gruppi, cittadini ed è gestito dall’Associazione Il Ghiro. Situato nel complesso del monte Montiego, tra le valli dei fiumi Candigliano e Metauro a 5 km. da Urbania, l’Ostello San Martino organizza escursioni a piedi e in mountain bike, feste e momenti sulla civiltà contadina e corsi con l’Associazione Amici della Ceramica.
Presso il C.E.A. è visitabile il percorso didattico ambientale: “ Il Bosco dei Folletti ” un sentiero di 1,5 km per i più piccoli e non solo, dove si scoprono la vita e i segreti di questi personaggi fantastici e insieme si impara a conoscere la natura. Il Bosco dei Folletti è visitato -dalla primavera all’autunno- da tantissimi gruppi, scuole, turisti e famiglie.
Di recente è stato inaugurato il "Sentiero dei Nomi": un percorso di citazioni ambientali, storiche, faunistiche e floristiche che accompagnano il visitatore spiegando la storia del territorio e le sue bellezze.
Dal 2008 è attivo il progetto di educazione ambientale per insegnanti e ragazzi LA SCUOLA DEL BOSCO.
Altre importanti attività:
Incontriamo la natura - programma annuale di escursioni nel territorio insieme all’Ufficio Turismo
La Fattoria degli animali - alveari, galline, oche, tacchini, piccioni, conigli, capre, pecore, asinelli e cavalli
Le “cultivar” - le antiche robuste piante da frutto che rischiano di scomparire dal territorio
Il museo degli attrezzi agricoli - un percorso del lavoro dell'uomo
La struttura ha a sua disposizione diversi servizi e viene concessa in autogestione a chi ne fa richiesta.
Sia una singola famiglia sia un gruppo di famiglie può soggiornare (dormire e uso di cucina) a San Martino.
Per informazioni e visite:
Bosco dei Folletti - C.E.A. San Martino (referente Nico Amatori) - Santa Maria in Campolungo, Loc. San Martino
tel e fax 0722 318448 - cell. 347 9305711
• Andrea Pellegrini Cell. 338 8049794 • Catia Berzigotti Cell. 340 5372519
www.ostellosanmartino.com - www.boscodeifolletti.it - mail: ostellosanmartino@yahoo.it - enlitenlit@yahoo.it
Le origini dei Folletti di monte Montiego
Il Conte Urìt, Signore della Contea di Biartèn in Transilvania, arrogante, superbo e avido, mai sazio delle proprie ricchezze, fece abbattere nel XVII secolo, la maggior parte delle foreste secolari della sua contea, per venderne il legname. Nel 1777 ordinò a tutti gli abitanti dei boschi di sua proprietà, elfi, gnomi e folletti, di lasciare entro l’anno il territorio, minacciandoli, se non l’avessero fatto, di incendiare le loro abitazioni. Fu così che 66 folletti, guidati dal vecchio Fluieràs, così chiamato perché rinomato suonatore di flauto di Pan, decisero di partire e affrontare un lungo viaggio alla ricerca di un territorio dove vivere in pace e tranquillità.
Dopo aver camminato per 55 giorni, attraversando le terre dei Magiari (Ungheria) e degli Slavi (Slovenia), superarono in un freddissimo inverno - 44 gradi – le Alpi, da dove, su indicazione di una famiglia di folletti della Carnia, raggiunsero gli Appennini, nel territorio dei Conti Brancaleoni del Castello dei Pecorari, noti per l’ospitalità e per la cura nella protezione dei boschi e dei suoi abitanti, su tutto il Monte Montiego. Avevano percorso 1888 miglia, ma tutti sanno che i Folletti nel camminare e nel correre sono superiori agli uomini. La famiglia Pitìc scelse questa piccola valle appartata che inizia alla Fonte dell’Orsa e arriva fino a San Martino.
Qui abitano tutt’ora e vivono in armonia con le piante e gli animali. Sono socievoli con gli esseri umani, che considerano di intelligenza inferiore e sono anche pronti a fare qualche scherzetto a coloro che non rispettano il bosco. Si svegliano al tramonto e si coricano all’alba, come tutti i folletti dormono con gli occhi aperti perché devono vigilare sulla vita del bosco. La terza notte di luna piena scambiano visite con amici e parenti.




