Corsi estivi di ceramica 2010 - Scarica il programma QUI
Nella patria storica dell’istoriato, esperti maestri ceramisti promuovono il recupero della prestigiosa tradizione rinascimentale della maiolica. I numerosi corsi (con diverse tipologie e livelli di abilità), danno la possibilità di conoscere i segreti della tradizione insieme alle nuove tecniche della ricerca artistica. I partecipanti possono immergersi nell’atmosfera di una delle più rinomate terre italiane della ceramica, visitarne i musei (ingresso gratuito per i corsisti), gustare i piatti tipici e trascorrere una vacanza ricca di suggestioni.
Foggiatura al tornio
Si arriva a trasformare un’intenzione progettuale in una creazione ceramica mediante la tecnica del tornio.
Dalla tradizione al revival
i moduli stilistici rinascimentali tra copia e reinterpretazione
Conoscenza delle tecniche pittoriche su maiolica, reinterpretando gli antichi moduli decorativi rinascimentali che resero famose nel mondo le ceramiche del ducato di Urbino.
Istoriato, la pittura su maiolica
corso dedicato ai motivi rinascimentali
Approfondimento delle conoscenze pittoriche su maiolica attraverso lo studio e l’elaborazione dei più alti moduli decorativi rinascimentali: l’istoriato e il gusto del revival ottocentesco.
Corsi specifici tra tecniche antiche e applicazioni contemporanee
• Il nero e l’ornamento, forme e gioielli in ceramica bucchero
Realizzazione di un “gioiello ceramico” confrontandosi con l’antica tecnica del bucchero e le sue evoluzioni. Decorazione a graffito, a lustro e con coloranti particolari.
• Cotture primitive a legna
Dalla preparazione di ceramiche con le antiche tecniche di foggiatura al rivestimento con terre decantate e sigillate, fino alle cotture in forni a fiamma libera.
• Raku nudo
Dalla sperimentazione alla comprensione delle possibilità estetiche di tale tecnica, fino all’acquisizione di una ricchezza simbolica e di una sensibilità creativa.
• Raku dolce: terre sigillate e patinate
Come trasformare le argille in rivestimenti ceramici, attraverso le fasi di lavorazione: foggiatura, ricerca, preparazione, applicazione dei rivestimenti e cotture.
Maestri ceramisti
Orazio Bindelli, Marcello Pucci, Antonio Violini, Silvio Biagini, Carla Mauri, Gabriele Turchi.
La pratica delle arti nel museo
Durante l’anno si tengono inoltre seminari di approfondimento sulle arti contemporanee a cura di CastelduranteCulturaCeramica.
Per informazioni e iscrizioni : Cooperativa CastelduranteCulturaCeramica
Referente: Massimiliano Cecconi - tel. 328 3370724 - info@culturaceramica.it
Dalla maiolica alle ceramiche di influenza Raku
(scheda di Massimiliano Cecconi)
Le maioliche di Casteldurante (l’odierna Urbania) sono famose in tutto il mondo per l’eleganza delle forme, la profondità dello smalto, la brillantezza dei colori e la qualità pittorica. Di probabile origine islamica, la maiolica consiste nel rivestimento dell’oggetto - foggiato e cotto una prima volta - con smalti a base di stagno, dipinti ed invetriati e, “…con il nome di Iddio… e con il segno della croce” (C. Piccolpasso, Li tre Libri dell’Arte del Vasaio), cotti una seconda volta a bassa tempertura (940° ca.).
Se la tecnica della maiolica non ha avuto soluzione di continuità nella produzione durantina dalle origini alle produzioni odierne, tuttavia, nuove tecniche e forme espressive si sono sviluppate ad Urbania a partire dalla metà degli anni Cinquanta del ‘900. Tra queste è importante citare le ceramiche influenzate dalla tecnica Raku.
Antica tecnica giapponese, di cui depositaria è la famiglia Raku, tale diffusione in Italia deriva soprattutto dalle caratteristiche tecniche che la ceramica raku mette a disposizione: traendo vantaggio dalla spontaneità e immediatezza della cottura, si può ripetere la smaltatura di un pezzo; un oggetto rimosso dal forno, ancora incandescente, può essere sottoposto ad un veloce raffreddamento, oppure a forti riduzioni, da cui risultano effetti metallici o screpolature con una forte dimensione naturale e spirituale.
“Similmente ad altre espressioni artistiche, la ceramica Raku non significa solo tecnica di cottura: è un’espressione artistica con una storia e uno stile caratteristico sostenuto da un’estetica unica e con un background concettuale”
(Kichizaemon XV Raku).




