Per l'alta valle del Metauro
L’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, a cavallo tra Toscana, Umbria e Romagna, ha impressi i segni dell’opera dei Duchi di Urbino, in particolare del grande Federico da Montefeltro e dei Della Rovere.
Una terra di gente ospitale che sorprende il visitatore, che qui trova occasioni e stimoli per trascorrervi giornate piene di emozioni.
Urbania l'antica Casteldurante
Situata nel nord delle Marche, nell’alta valle del fiume Metauro, nel 1636 Casteldurante, già dominio dei duchi di Urbino, diventò Urbania in onore di papa Urbano VIII.
La terra di Durante con una bolla pontificia fu elevata al grado di città “amoenitate loci, humanitate civium” (per la bellezza del luogo e la civiltà degli abitanti).
Si sceglie di venire a Urbania per godere del suo paesaggio e per visitare i suoi tesori artistici, fra cui il Palazzo Ducale con la biblioteca storica , il Barco, le chiese, il Museo Diocesano, il singolare cimitero delle Mummie; infine per gustare la sua buona tavola. Molto conosciuta è la Festa nazionale della Befana (2-6 gennaio).
Da Castel delle Ripe a Casteldurante e poi Urbania
Urbania si presenta cinta da mura e protetta per tre lati dal fiume Metauro.
Il borgo ha un impianto regolare: vicoli lunghi e dritti che la fanno somigliare a un tracciato romano, gruppi di case sulla roccia di arenaria e i caratteristici loggiati del centro storico che molto ricordano, seppure in più modeste proporzioni, quelli della città di Bologna.
La città è di antica fedeltà alla Chiesa, segnata dalle origini come colonia della Roma dei Papi.
E’ anche una "marka" per eccellenza, con il suo territorio così vicino alla Toscana, Umbria e Romagna; come le Marche che sin dall'antichità hanno ricevuto molti nomi (Piceno Annonario, Umbria senonica …), così Urbania ha cambiato nome ben tre volte: Castel delle Ripe nel medioevo fino al XIII secolo (prima ancora ci sono tracce di una Urbinum Metaurense forse municipio romano); quindi Casteldurante dal 1284, ricostruita dalla Chiesa in funzione antighibellina; infine Urbania dal 1636.
Castel delle Ripe, per la sua dedizione al partito guelfo, si trovò in conflitto con la vicina e potente Urbino, che la saccheggiò nel 1225 e quindi la distrusse nel 1277 con Galasso da Montefeltro.
Per volere di Papa Martino IV, fu ricostruita sulle rive del Metauro (1280 - 1284), ad opera di Guglielmo Durante, Uditore delle Romagne e poi vescovo di Mende (da cui il nome di Casteldurante).
Il nuovo castello fu dotato di autonomie e privilegi; nel 1367 assunse il ruolo di piccola capitale della Massa Trabaria; nel 1424 entrò a far parte del Ducato di Urbino, sotto la signoria dei Montefeltro e dal 1508 dei Della Rovere.


