Il corteo trionfale di Carlo V

La sfera celeste e la sfera terrestre

La sfera celeste (1551) e la sfera terrestre (1541) del fiammingo Gerardo Mercatore sono fra le principali attrattive del Civico Museo sia per la loro rarità che per la fama di Mercatore, il più grande geografo del Rinascimento.
Procurati da Guidubaldo II o da Francesco Maria II Della Rovere, i globi sfuggirono alla spoliazione della biblioteca ducale urbaniese ordinata da Papa Alessandro VII nel 1667 per fondare la Biblioteca Alessandrina di Roma.
Le due opere presentano superbe ed elaborate decorazioni, il cui scopo era quello di colmare lacune in attesa di nuove acquisizioni geografiche e di soddisfare la curiosità su terre e genti lontane.

La sfera celeste (circonferenza cm. 131, sopra 4 colonnine di legno di cm. 23,5) presenta due cartigli: il primo con la dedica a Giorgio d’Austria, Vescovo di Liegi; nel secondo è indicato il divieto di imitazione e vendita per 10 anni, un arco di tempo abbastanza lungo perché i globi perdessero di attualità. Nel globo sono raffigurate le stelle con denominazione latina, greca e araba e in particolare i 12 segni dello zodiaco disegnati secondo le descrizioni della mitologia greca. Mercatore fonda questa sua opera sul trattato astronomico di Tolomeo, ignorando le nuove ipotesi copernicane.

La sfera terrestre, di caratteristiche simili all’altra, riporta numerose figurazioni di mostri marini (animali sconosciuti avvistati dai marinai che solcavano gli oceani e su cui raccontavano cose incredibili). Per questo globo Mercatore fa uso delle nuove conoscenze geografiche; colpisce la precisione con cui è rappresentata l’America, scoperta da meno di 50 anni, con ricchezza di nomi e località; sono indicate anche Los Romeros Insulae dove, citando Marco Polo, volerebbe il grande uccello Ruc che riusciva a trasportare un elefante.
Nella sfera terrestre sono riportati tre cartigli: il primo indica la dedica a Nicola Perrenot cancelliere di Carlo V; il secondo reca la firma e la data del 1541; il terzo riporta il nome di 65 città europee.

Palazzo Ducale, sala dei globi di Gerardo Mercatore

Mercatore
Gerard Kremer latinizzato Mercator (1512-1594), famoso umanista scientifico del Rinascimento, fu un esperto senza pari nel campo della scienza matematica applicata agli studi cartografici; a lui si deve la “proiezione cilindrica dritta”, tuttora studiata negli istituti nautici. All’università di Lovanio fu il discepolo più attivo del grande matematico Gemma Frisio, finché la sua fama crebbe tanto da ricevere l’incarico da Carlo V di costruire apparecchi matematici e topografici.. Mercatore realizzò diversi globi terrestri e celesti che in coppia vennero contesi dai potenti d’Europa. In Italia oggi, oltre che in Urbania, se ne trovano coppie a Roma presso l’ Osservatorio Astronomico, a Cremona presso la Biblioteca Statale e a Prato presso la Biblioteca Ronconiana.

 

 

 

 

 

Museo Civico e Biblioteca, Palazzo Ducale
Corso Vittorio Emanuele, 23 Urbania tel - fax 0722 313151 - (Direttore Feliciano Paoli)
www.marcheweb.com/museourbania - museo@marcheweb.com
(visite: 10/12-15/18, lunedì chiuso, ingresso € 4,00, ridotto € 2,00)